blog di luciano

L'esperienza

La sede dell'Unité des Communes Mont EmiliusInvecchiare ha qualche vantaggio. Non sono molti, tanto per dirci la verità. Fra questi spicca l'esperienza. Tema che se mi avessero proposto al tempo dei miei vent'anni mi sarei fatto una grassa risata, essendo allora... inesperto. Certo, allora avevo più energie, maggiori guizzi, pensieri più freschi e forse originali. Però ora ho accumulato tante cose che allora non conoscevo.
Ci rifletto oggi, che non ho proprio una vita davanti (ma chi può giurare di averla appena nato?), in questo ruolo politico in cui mi sono ritrovato, dopo quella che spero di poter considerare un'onorata carriera in diversi posti. Situazione che mi consente di guardare le cose senza troppe ambizioni, nella speranza di tornare utile nei compiti che mi sono stati assegnati.
Ma l'esperienza torna come scatola piena di utensili da usare secondo le necessità. Ci pensavo in queste ore in cui - per via dei fondi comunitari per gli anni a venire - sto facendo un giro, purtroppo via "Zoom", delle diverse Unités des Communes (già Comunità montane), che si concluderà con il Comune di Aosta.

La vita moltiplicata

Una giovane madre ad AostaSto lavorando su di uno studio demografico per il futuro. Niente di troppo in là: si tratta di capire che cosa capiterà tra dieci anni e questo vale, valutando nascite e morti, per predisporre oggi una serie di misure per il domani. Ho l'impressione che la penuria di bambini sia un fatto gravemente sottostimato, cui si ricollegherà - che piaccia o no - una politica seria di gestione delle migrazioni, non solo per la spinta che viene in un mondo che deborda di esseri umani, ma perché ci sarà bisogno di braccia e cervelli.
Chi se ne occupa da tempo ha più volte segnalato l'emergenza e questo appello è venuto da tutte le posizioni politiche. Basta guardare i dati per capire le ripercussioni enormi che ci saranno. Eppure, al di là delle legittime e utili misure invocate da chi intende agevolare le famiglie a fare figli avendo strumenti economici e sociali per farlo, ormai è del tutto chiaro come in tutto l'Occidente, noi compresi, ci sia qualcosa di più profondo, che inerisce mentalità, comportamenti, costumi.

Il "Cts" ed i Casinò

Il 'Casino de la Vallée' di Saint-VincentDal 1947 in Valle d'Aosta c'è una Casa da gioco, detta il "Casino de la Vallée" di Saint-Vincent. La concessione per l'esercizio, in deroga ai divieti sul gioco d'azzardo, è in capo alla Regione Valle d'Aosta, che per almeno mezzo secolo ha tratto notevoli frutti dalle "decadi", cioè i pagamenti periodici in percentuale sulle entrate. In anni difficili per le casse regionali, il bilancio della Valle si è retto su questa entrata, come avevano intuito i politici che lavorarono per l'apertura. In termini occupazionali il Casinò ha avuto un ruolo importantissimo e lo stesso vale per l'indotto turistico. Saint-Vincent è stato un brand importante, associato a manifestazioni ludiche, come il famoso "Disco per l'Estate" ed a iniziative culturali, fra le quali ha spiccato sempre il "Premio di Giornalismo". Era interessante questa modellistica: per celare il volto oscuro del gioco, gli amministratori del Casinò e quelli della Regione avevano capito come si dovesse far convivere la spinta ai tavoli da gioco con un'immagine decorosa di impegno culturale.

I tuoi interrogativi

Interrogativi...L'identità è una strana storia. Ci pensavo leggendo un libro che racconta dei pianeti del nostro sistema solare con la certezza che di alieni lì non ce ne possono stare perché inospitali. Mentre la Terra, almeno per la nostra specie, resta il meglio, pur con equilibri strani che ci consentono la vita, malgré nous ed almeno per ora.
Per l'ennesima volta letture di questo genere, che raccontano a loro volta di entità ancora più grandi, fatte di galassie, di stelle, di buchi neri e tutte le altre stranezze, mi fanno sprofondare in quegli interrogativi antichi quanto l'uomo nella banale sequenza «chi siamo?» e «dove andiamo?». Quando studiavo filosofia al Liceo, con un mio compagno di banco, fondammo una sorta di teoria onnicomprensiva su questi temi tosti, che ci venne smontata dal sagace professore che ci spiegò passaggio per passaggio che questa nostra metafisica non era altro che un puzzle mal assortito di pezzi già visti da altri autori di cui eravamo indegni. Anche lo studio delle religioni, con cui mi sono esercitato, mi hanno portato ad un discreto misticismo, ma senza risposte certe.

Esempio di politichese

Suggestione...Il politichese, da cui ho cercato di astrarmi nel limite del possibile e talvolta con fatica, è una lingua strana, che fa parte integrante del mondo della politica. Una sorta di gergo che imbeve in negativo e che rischia di rendere difficile il dialogo con l'opinione pubblica, proprio per il rischio di esoterismo e di autoreferenzialità (se non autocelebrazione).
Il pericolo era fotografato con sintesi mirabile da Umberto Eco: «Il politichese. Messaggi in codice, destinati a collegare politico a politico, passando sulla testa dei cittadini».
Invece, proprio per evitare queste fratture, bisogna cercare di essere comprensivi e limpidi. In più spuntano ogni tanto nel lessico politico delle parole che mi stupiscono e non ne riesco a scoprire la ragione.
Per esempio se seguite dibattiti politici in aule parlamentari piccole o grandi o nei confronti televisivi scoprirete l'uso del termine "suggestione", inteso come "idea, proposta" o simili. Roba strana e vado a confortarmi sul dizionario "Treccani".

Il braccio di ferro della Scozia

Nicola Sturgeon, premier della ScoziaDopo le recenti elezioni scozzesi, la premier indipendentista Nicola Sturgeon ha detto: «Boris Johnson e Westminster devono capirlo: in Scozia c'è una chiara maggioranza pro-indipendenza». Questo è il frutto appunto della vittoria indipendentista, sancita dagli esiti del voto del Partito Nazionale Scozzese, che avrà la maggioranza assieme al Partito Verde Scozzese.
Questo l'esito attualizzato di un'antica battaglia politica, ma anche della recente scelta del Regno Unito di andare sino in fondo alla "Brexit" con l'abbandono dell'Unione europea, sgradita a gran parte degli scozzesi. Tra parentesi si sta scaldando sul medesimo filone anche l'indipendentismo del Galles ed in Irlanda del Nord la temperatura anti-inglese aumenta in un contesto le cui difficoltà sono drammaticamente note e l'uscita dall'Europa apre nuove ferite, poiché la Repubblica d'Irlanda è rimasta saldamente legata a Bruxelles.

La Politica come punto di incontro

Bandierine di 'Risiko'Spiace ogni tanto dover fare come un vecchio brontolone il punto della situazione sulla politica valdostana. Dopo essere stato "in panchina" per alcuni anni per scelta personale, sono tornato a giocare in campo per dimostrare almeno una cosa. Chi ha esperienza deve metterla a disposizione e cercare di trasferire certe competenze a chi si affaccia alla politica.
Poi, certo, esiste anche un'ambizione personale, perché ho sempre combattuto la logica della "rottamazione" che implicherebbe la cancellazione delle generazioni più vecchie come se nulla fosse. Sono stato un giovanissimo politico con cariche elettive importanti, ora sono un sessantenne che cerca di fare il proprio lavoro.

L'importanza del Turismo

Il centro storico di Aosta, deserto a metà maggioCome un Giano Bifronte guardo all'estate prossima con una duplice preoccupazione. La prima è da utente del turismo, perché ritengo sacrosanta la vacanza e seguo con attesa l'andamento delle mie possibili mete, notando da viaggiatore il saliscendi in alcune località, ora tranquille, ora di nuovo colpite dalla pandemia. Ciò dimostra la capricciosità del virus, che neppure i famosi virologi sono riusciti a chiarirmi, forse perché sempre in televisione e non in laboratorio.
Per cui - altra veste - mi metto nei panni del turista che dovrebbe sceglierci e rivolgo lo sguardo verso di noi. Sicuramente colpisce questa storia della colorazione della nostra Regione con il sistema semaforico "rosso", "arancione", "giallo" e "bianco" ci colloca quasi sempre in colorazioni peggiori delle reali condizioni del momento. Situazione ormai intollerabile e rischiosa nel momento in cui già a maggio in molti scelgono già dove andare per le ferie ed è bene in questo momento non partire penalizzati come Valle d'Aosta.

La discussione sulla legge Zan

Il deputato Alessandro ZanIn piena pandemia ci si divide in modo assai violento sulla famosa proposta di legge Zan, dal cognome del deputato Alessandro Zan un politico e attivista "LGBT" (acronimo italiano di: Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender), che ha come scopo, secondo i promotori, ad "aggiornare" la legge Mancino contro i reati di razzismo, estendendo le pene anche a chi istiga alla violenza omofobica.
Una premessa è d'obbligo: personalmente non ho mai coltivato alcun pregiudizio verso qualunque orientamento sessuale, che sia nella logica di tutela di diritti civili. Questo non significa affatto non valutare il contenuto delle norme in discussione, accettando la logica rozza "nemico/amico" che distrugge ogni dialettica democratica su temi che non inseriscono solo il codice penale ma la convivenza civile.

Il dovere di ricordare

Il monumento a Jean-Baptiste Cerlogne a Saint-NicolasLa manifestazione più importante che si svolge in Valle d'Aosta dal 1963 per la valorizzazione del francoprovenzale è il "Concours Cerlogne", che quest'anno ha mobilitato 998 allievi fra materne e primarie con 134 insegnanti. Il patois o meglio "i patois", visto che ogni paese della Valle ha il suo pur in presenza ormai di una koinè, restano un fenomeno importante per questa lingua popolare, riconosciuta ufficialmente dal 1999 nella legge di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Mancano ancora, a mio avviso, delle norme di attuazione che possano meglio definire alcuni aspetti per il suo uso e non mi infilo, invece, nella disputa assai delicata sulla possibile normalizzazione linguistica, cioè in una maggior codificazione a detrimento del pluralismo delle varianti località per località.
Quest'anno la manifestazione, per via della pandemia con le scolaresche che arrivano contingentate a Brusson, sede prescelta, è stata purtroppo sottotono, oltretutto flagellata dal maltempo. E' mancato, insomma, quel mélange allegro che ho vissuto in altre occasioni.

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