blog di luciano

Scenari inquietanti

'Giuseppe ConteCapisco quanto sia difficile fantasticare, ma ogni tanto - nella sua versione seria tipo "costruire degli scenari" - credo che l'esercizio possa risultare salutare (o forse no, perché si rischia la gastrite).
Partiamo dal "Conte bis" ormai cristallizzato, scampato alla tagliola dell'incostituzionale "Piattaforma Rousseau", che ha ridicolizzato la democrazia italiana in tutto il mondo con un Partito Democratico che digerisce ormai qualunque cosa pur di tornare in maggioranza.
Il Programma di Governo, reso noto in queste ore - come spesso avviene con elenchi di questo genere - è una summa teologica di tutto e di più con evidenti equilibri lessicali perché mettere assieme "pentastellati", PD e "Liberi e uguali" è un esercizio da circo con rullo di tamburi per vedere se il trapezista casca nella rete. Ma, si sa, piuttosto che andare alle elezioni si è pronti a tutto ed i nemici di ieri diventano gli alleati di oggi e si potrebbe dire che si è passati dalle «convergenze parallele» al «contratto di governo prêt-à-porter».

Una analogia politica Roma-Aosta

'Antonio FossonSulla lunga distanza appare in politica la persistenza delle radici democristiane in un Paese, l'Italia, che sembra - come in un crudele "Gioco dell'oca" - dover tornare indietro con più o meno tenebrose nostalgie del passato e scarsa propensione a guardare al futuro, pur dicendo in troppi esattamente il contrario.
Esiste quel misto infallibile di peccato e perdono che avvolge la politica della Repubblica con profonde eredità precedenti, che persistono come una sorta di maledizione e ci si abitua a tutto nel peggiore dei modi con una sorta di cupa rassegnazione
Giuseppe Conte a Roma e Tonino Fosson ad Aosta sono un esempio chiarissimo. Rappresentano poco più che loro stessi ed invece sono al vertice dei rispettivi Governi. Fosson ha fatto parte di coalizioni diversissime e l'importante è sempre stato l'impegno per rimanere in sella. Conte naviga con sicumera le medesime rotte, passando con dimestichezza dai "giallo-verdi" ai "giallo-rossi" e fa lo stupito con chi lo accusi del vecchio vizio ottocentesco del trasformismo.

Le Consorterie: assieme per la montagna

'Documenti storici della Consorteria del Grauson di CogneMi è capitato in passato di sentirmi dire, rispetto allo Statuto d'Autonomia valdostano ed alle competenze esclusive in capo alla nostra Valle, che cosa diavolo fosse quella lettera "o" che si occupa di "usi civici, consorterie, promiscuità per condomini agrari e forestali, ordinamento delle minime proprietà culturali". Non si sa bene chi spiegò ai costituenti la necessità di citare le "Consorterie" (potrebbe essere stato mio zio Séverin Caveri, allora presidente della Valle, che ben conosceva la materia) e questa decisione permette oggi al legislatore regionale di occuparsi a fondo di tracciare un nuovo quadro giuridico adatto ai tempi come conseguenza non solo di una legislazione obsoleta, ma anche di una riqualificazione derivante da una recente e illuminata legge dello Stato. Occasione, a margine della questione, per riprendere quella regionalizzazione del Catasto, che è stata disattesa, malgrado una norma di attuazione dello Statuto del 2007, cercando magari di avere un sistema probatorio come avviene a Trento e Bolzano.

Dai "cairn" allo "stone balancing"

'Uno 'stone balancing' di Michael GrabLeggendo un giornale delle montagne venete trovo una notizia così: "Si chiama "Stone Balancing", ed è una disciplina mentale grazie alla quale si pongono in equilibrio pietre e massi di varie forme, senza alcun supporto ulteriore a quello delle stesse forze di gravità".
Ohibò! Questa non la sapevo e scopro che la definizione più o meno suona cosi: "E' una disciplina praticamente sconosciuta ma è affonda le sue radici nella nella storia millenaria dell'umanità e fu usata da sempre come tecnica di meditazione Zen".
Uno dei guru della disciplina è il fotografo canadese Michael Grab, che ne ha fatto una pratica meditativa quotidiana e non è insolito trovarlo all'opera attorniato da piccole folle di spettatori incuriositi, mentre si diletta a creare le sue opere.

Tracotanza in politica contro i cittadini

'La Caduta di Icaro' di Pieter Bruegel il VecchioMi domando talvolta - leggendo certe biografie di personaggi della politica italiana - se studiare serva o se basti ed avanzi un pur rispettabile "cursus honorum" politico. E' sicuro, comunque, come alcuni - anche nei confronti delle promesse fatte agli elettori con quel patto morale stipulato all'atto del voto dei cittadini - ad un certo punto svoltino (talvolta mettendosi a guidare al contrario rispetto al senso di marcia) rispetto alle promesse sulle alleanze post voto, invocando sempre cause di forza maggiore ed eventi eccezionali. Questo è accaduto a Roma con l'alleanza giallo-verde e sta ricapitando con quella giallo-rossa ed è avvenuta ad Aosta con alleanze a fisarmonica con un'unica costante: fare quanto era stato detto fosse impossibile avvenisse agli elettori (in nome del logoro «bene comune»...).

Davvero Conte?

Il 'tweet' di Donald TrumpQuesto mese di agosto e l'imminente dibattito parlamentare sul Governo "Conte 2" ("la vendetta") - che il leader del Partito Democratico (sic!) Nicola Zingaretti ha chiamato «2.0», facendo impallidire gli informatici - resterà negli annali della politica italiana. Una sorta di unicum nella pur immaginifica storia della Repubblica, che viene commentato con divertimento da editorialisti dei giornali esteri e viene ascritta alla fantasia italica e concorre all'ennesima rappresentazione dell'Italia come di un Paese da non prendere sul serio.
Fu Benito Mussolini nel 1935 ad azzardare, mentre le Nazioni Unite condannavano l'Italia per l'aggressione all'Abissinia, una definizione che così suonò: «Popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori».

Il Re Leone? Meglio il vecchio cartone

Un frame del nuovo film del 'Re Leone'Era da tempo che, nella piccola sala cinematografica che si trova nell'auditorium delle scuole superiori di Saint-Vincent, non vedevo un pubblico così numeroso. Il successo clamoroso e internazionale con incassi da capogiro de "Il Re Leone" è così confermato anche nel piccolo. Fa impressione come fenomeni mondiali investano ormai tutti i mercati, uniformando mode e costumi come non mai e forse l'unico elemento consolatorio è che poi ognuno filtra messaggi globali con la propria cultura.
Si tratta in questo caso del rifacimento con incredibili animazioni computerizzate del film precedente, che risaliva al 1994 ed è ormai un "classico" dei film d'animazione "tradizionali".

Il Governo giallorosso

Uno striscione 'grillino'Non mi convince affatto la possibile e forse imminente nascita del Governo giallorosso e trovo che il Partito Democratico farebbe "harakiri" a sdoganare i "pentastellati" con un errore storico e per questo vorrei dire qualcosa sui "Cinque Stelle" per motivare i miei dubbi, che raddoppierebbero se rispuntasse a Palazzo Chigi il prezzemolino Giuseppe Conte, che cambierebbe vestito come nulla fosse, dopo una presenza fantasmatica al "G7" che ne conferma la pochezza.
I tamburi di guerra si vedevano nell'aria per chiunque avesse avuto l'orecchio sul chi vive. Il tono greve, aggressivo, violento dei "pentastellati" mostrava una vecchia storia: chi gioca al rivoluzionario ed al rogo per gli avversari poi, quando deve governare, non ci riesce, perché è più facile usare la ghigliottina che la Politica.

La logica del "civile confronto"

Confronti...Si discute talvolta in privato della stato della situazione in Valle d'Aosta fra coloro che - non siamo molti - si occupano di politica non limitandosi solo ad affannarsi per restare a galla attorno alle alchimie, in considerazione delle maggioranze ballerine in Consiglio Valle, che hanno dato vita a formule stravaganti con giustificazioni risibili, specie da parte di quelli che hanno la "coda di paglia". A ben vedere è il loro un esercizio più ginnico che intellettuale, viste certe capriole clamorose che schianterebbero al suolo anche un ginnasta olimpionico.
Sarebbe bello poter discutere di più ed in un agone pubblico e non confinare tutto alla logica di "quattro amici al bar" nello spaccarsi la testa su come ripartire con un piede giusto, cosa che prima o poi dovrà avvenire per non finire in un burrone.

I libri fanno pensare

Il libro di Ivano DionigiI libri, quando esprimono pensieri arricchenti di autori penetranti che ci regalano spunti interessanti con le loro parole, restano, in questi tempi difficili, un punto di riferimento. Abbiamo vissuto e forse stiamo ancora vivendo momenti di disprezzo nei confronti della cultura nel nome di una confusa idea - purtroppo non nuova - che il sapere sia un avversario del fare. Questo fastidio per gli "intellettuali" è una specie di piovra che alimenta antichi fantasmi.
Come una luce, di fronte a certi momenti bui, sta appunto in chi elabora idee e non è detto che si debba per forza essere sempre d'accordo con loro, perché quel che conta è lo stimolo che deriva dal confronto.
Segnalo un libro - edito da Solferino - "Osa sapere" con sottotitolo "Contro la paura e l'ignoranza" di Ivano Dionigi, presidente di "AlmaLaurea" e della "Pontificia Accademia di Latinità", già Rettore dell'Università di Bologna, che perora a fondo le ragioni della Scuola e della Cultura con questo assunto: «Servono non opinioni (dóxai) ma, direbbe Empedocle, "pensieri lunghi" che facciano da sutura tra tanta frammentazione dei saperi, da connessione tra i vari punti, da relazione tra le singole parti. I conflitti sono sempre di ignoranza, mai di cultura. La prima difesa della democrazia è la difesa dell'intelligenza».

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