Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e analizzare il nostro traffico. Si prega di decidere se si è disposti ad accettare i cookie dal nostro sito Web.
02 mar 2024

La farfalla global

Fa impressione pensare che si passerà a breve - e con una naturalezza abbastanza inquietante - dalla centralità delle elezioni sarde, che sono diventate in questi giorni paradigma di equilibri nazionali, alle imminenti elezioni europee che, con il proporzionale, metteranno in vista la situazione dei singoli partiti senza logiche di alleanza. Molti si troveranno…nudi di fronte alle urne.

Ma questo meccanismo fra il piccolo e il grande, fra local e global riguarda anche le priorità - più importanti delle oscillazioni elettorali - nel rapporto fra problemi locali e continentali, dal particolare a...

...continua
01 mar 2024

L’ultimo chilometro

Sono stato zitto per parecchio tempo e sono stato seduto in fondo alla classe, come avveniva talvolta a scuola, non facendo più valere una mia moral suasion, che penso legittimamente mi apparterrebbe per una certa esperienza accumulata, che spero faccia ancora punteggio in politica.

Già mi ero comportato bene il 18 maggio del 2023, quando - per non essere invasivo in occasione della grande riunione pubblica per la reunion delle forze autonomiste, che diede il la al processo - parlai pochissimi minuti. Tanti interventi si erano succeduti e il discorsone che mi ero preparato, pieno di buone inte...

...continua
29 feb 2024

I bambini sono un peso?

E’ una pagina bianca difficile da riempire, anche quando si va a studiare quel che viene fatto in Paesi occidentali con medesimi problemi. Il crollo demografico svuoterà la Valle d’Aosta e non lo dico io, ma lo dice lo studio fatto da un demografo di grande fama come il Professor Alessandro Rosina della Cattolica di Milano. Alcuni Comuni della Valle d’Aosta rischiano la morte per consunzione e uno studio di qualche tempo fa ha fatto da becchino in piena regola.

Leggo un articolo su Le Monde, a firma di Jean- Michel Normand, che mostra il volto di un fenomeno sociale e direi psicologico da non ...

...continua
28 feb 2024

Scambi linguistici

Ogni tanto si scoprono cose divertenti, che ti sollevano con la loro leggerezza - come un palloncino che ti sfugge e se ne va via beffardo - da quella pesantezza quotidiana, che grava non poco sulla nostra schiena.

Racconta Eleonora Baldwin con molta arguzia su Gambero Rosso: “Da madrelingua inglese, mi sono sempre chiesta perché alcune parole, specie in ambito culinario, usano termini diversi. In particolare non capivo perché certi animali sono chiamati in un modo, e la loro carne, in un altro. Per esempio, la parola inglese per mucca è cow, ma in macelleria non si ordinano bistecche di cow, ...

...continua
27 feb 2024

La Sardegna cambia

Ho seguito con curiosità il lungo e purtroppo lento scrutinio per le Regionali in Sardegna sino al risultato conclusivo delle urne. Va segnalato in premessa come un elettore su due abbia disertato il voto. Un problema serio, soprattutto perché verificatosi malgrado quella che sembrava sarebbe stata una forte mobilitazione della popolazione, che invece non si è avuta per nulla.

Chi santifica l’elezione diretta del Presidente come panacea democratica dovrebbe dare un’occhiata al ruolo dei partiti ridotti al lumicino e alla contrazione della partecipazione dei cittadini per nulla eccitati dalla ...

...continua
26 feb 2024

La vergogna dei filoputiniani

I comunisti italiani nel dopoguerra, ma anche durante la Resistenza, guardavano con speranza all’Unione Sovietica, come simbolo che incarnava l’utopia, finita malissimo, di una possibile rivoluzione.

I filorussi italiani di oggi non hanno nulla a che fare con quel passato, oggi non c’è nessuna utopia e nessuna speranza che dalla Russia post sovietica arrivi qualcosa di diverso del regime incarnato da Vladimir Putin, che è null’altro che una cruda e feroce dittatura, per altro in linea con la storia russa e con l’ipocrisia della definizione “socialismo reale”. Eppure con Putin ci hanno giocato ...

...continua
25 feb 2024

Attenti ai cattivi maestri

Non si picchiano gli studenti nei cortei, perché è una scelta priva di qualunque logica e bene ha fatto il Presidente della Repubblica, quel galantuomo di Sergio Mattarella a dirlo. Tocca a lui, per fortuna, vigilare sulle regole costituzionali e lo fa con elevata competenza.

Semmai il problema è un altro. I ragazzi che sfilano, in una visione del tutto unilaterale contro Israele, sono davvero informati o agitano la questione palestinese per sentito dire, con un oblio inquietante di che cosa siano Hamas e compagnia?

Lo stesso vale per chi sfila per caldeggiare il cessate il fuoco in Ucraina co...

...continua
25 feb 2024

Svezia, meteo e governo ladro…

In un interessante articolo su Le Monde dedicato alla Svezia, Paese civilissimo che ho visitato in passato e ricordo colleghi molto simpatici nelle mie esperienze europee, spunta un detto svedese che qui riporto per curiosità con la sua traduzione in francese. Ecco: “Det finns inget dåligt väder, bara dåliga kläder.” En français: ”Il n’y a pas de mauvais temps, seulement de mauvais vêtements”. Questo significa per gli alunni delle scuole abituarsi ad uscire all’aria aperta, opportunamente vestiti, anche in caso di gelo o maltempo.

Trovo che la scelta sia giusta e anche a me da bambino mi sped...

...continua
24 feb 2024

Zero spirito costituente

“La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”. Così Piero Calamandrei, Capogruppo all'Assemblea Costituente del Partito d'Azione, nel momento in cui l’attuale Costituzione italiana, rimasta la stessa nelle sue grandi linee. Se una lezione viene da quella Costituente fu lo sforzo, nella temperie del secondo d...

...continua
23 feb 2024

La Valle d’Aosta nella grande Europa

Mi fa piacere sempre quando guardo certe cartografie, rappresentazioni infografiche di Eurostat (L'Ufficio statistico dell'Unione europea),

in cui si vedono- in un reticolo geografico dettagliato - tutte le Regioni europee a livello Nuts 2. Nuts è la nomenclatura statistica comune delle unità territoriali e il 2 indica il livello di quelle che noi in Italia chiamiamo Regioni e hanno nomi diverse a seconda delle geometrie istituzionali dei diversi Paesi europei. Da tanti anni sono membro della Comitato delle Regioni a Bruxelles, che mostra più di tante parole che cosa sia questa trama straordin...

...continua