L’autonomia comunale, radice antica della libertà valdostana
Ottant’anni fa in questi giorni, dopo lo svuotamento della democrazia comunale a causa del Fascismo, si votò di nuovo in Valle d’Aosta e finalmente con l’elettorato attivo e passivo per le donne.
Sono stato chiamato a ricordare una legge costituzionale del 1993, di cui fui proponente, che rispetto al primo assetto dello Statuto di autonomia valdostana del 1948 consentì un significato passo in avanti con l’ottenimento della competenza primaria sull’Ordinamento degli enti locali, aprendo uno spazio ampio di libertà per la legislazione regionale.
Ma l’occasione è valsa per ricordare le radici del...
...continua