Non sono disordinato, è cluttercore
Ogni tanto mi chiedo in cosa, con gli anni, io sia migliorato almeno un pochino. La risposta onesta è: nel disordine. Ritengo, infatti, di meritare qualcosa più della sufficienza, pur con il limite insito in un’autovalutazione.
Ricordo le baruffe con mia mamma e il caos epico della mia prima esperienza fuori dalla casa di famiglia. Poi, spinto all'inizio da chi si è trovato nel tempo a sopportarmi nella vita in comune, ho imparato a dare un certo ordine dove non ce n'era. Scelta confortevole, lo ammetto, che fa stare meglio con gli altri.
Sul lavoro, invece, ho un metodo: elenchi, appunti, d...
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