Se la critica si trasforma in ”criticonite”
A regolare i nostri comportamenti — semplificando — ci sono due grandi argini: la legge e il buon senso. Fra questi due confini si colloca anche il diritto di critica, oggi dilatato nella savana spesso incontrollata del web e, soprattutto, dei social network.
Criticare significa esprimere liberamente il proprio pensiero, anche in modo scomodo. Significa contestare il potere, mettere in discussione le narrazioni ufficiali, denunciare ciò che non funziona. È questo il cuore del diritto di critica, uno dei pilastri meno celebrati ma più vitali della democrazia italiana.
A garantirlo è l’Articolo ...
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